LICEO
CLASSICO LINGUISTICO
SCIPIONE MAFFEI
Verona
Medaglia d'oro ai Benemeriti
della Scuola, della Cultura, dell'Arte
Didattica a distanza

“Un altro giorno volli saltare attraverso una palude che, a prima vista, non mi era parsa larga come di fatto la trovai quando mi vidi proprio in mezzo ad essa. Allora tornai al punto di partenza, lanciai di nuovo il cavallo al salto, ma presi ancora lo slancio troppo breve, tanto che caddi vicino alla riva opposta, tuffato fino al collo nel fango. E sarei perito senza fallo se, con la forza del braccio, presa la coda della mia capigliatura e sollevatala con energia, non avessi tratto su me e il cavallo, che strinsi forte tra le ginocchia, di mezzo a quel pantano.”

Care e cari Studentesse e Studenti

 

Gentili Genitori

nel prolungarsi di una condizione che ci auguravamo potesse presto concludersi e che invece non solo si protrae, ma allarga le sue dimensioni di incertezza e preoccupazione, mi è tornato più volte alla mente in questi giorni il celebre aneddoto tratto dalle Avventure del Barone Münchausen in cui il protagonista, bugiardo e millantatore, narra che una volta, caduto in una palude e cercando un appiglio per uscirne, non trovandolo usò i propri capelli come una sorta di fune di salvezza.

È un aneddoto che ci muove ad un sorriso per la sua logica strampalata e surreale, ma che tuttavia si offre anche come una sorta di emblema della condizione di chi si inoltra in un’esperienza di vita o di conoscenza senza poter avere un terreno preciso, sicuro e stabile sopra il quale poter condurre osservazioni o elaborare teorie.

A ben pensarci, è l’esperienza che, nei nostri diversi ruoli e compiti, stiamo vivendo in queste giornate nelle quali sentiamo tutti il bisogno di essere guidati e, allo stesso tempo, intuiamo di esser gli stessi a dover cercare le regole e i modi per farlo.

Sappiamo anche che se ci avviciniamo all’ “ignoto” con i criteri di comprensione e le abitudini del “noto” rischiamo di restare immersi nella palude delle paure, delle frustrazioni e dei risentimenti, attribuendo a inefficienza quella che invece è appunto la condizione dell’emergenza.

Chiedo scusa per il lungo preambolo, ma è proprio così che ritengo ci si debba muovere dentro questo sconosciuto ambiente, la “didattica a distanza”, per la quale non abbiamo teorie a guidarci e di cui siamo esploratori e, contemporaneamente, cartografi.

 

Quanti dubbi senza una risposta stabile, precisa e normata: che cos’è la didattica a distanza, è davvero possibile, non è una sorta di ossimoro visto che la didattica è prima di tutto una relazione formativa che necessita di un contesto di vita e di apprendimento irripetibile come una classe, è obbligatoria, è facoltativa, si danno i voti, non si danno i voti, si può andare avanti con il programma, quante ore dobbiamo fare, cosa scriveremo nel programma, e gli Esami?

Dopo quasi una settimana di sperimentazione che molti e molte di voi, Docenti e Studenti, hanno affrontato con entusiasmo, immediatezza e generosa disponibilità, sento prima di tutto il desiderio di ringraziarvi ancora, con sincera riconoscenza e orgoglio per quanto svolto. Ora che tuttavia il rientro a scuola si allontana, è necessario darci qualche ulteriore regola che abbiamo maturato sulla base di quanto sperimentato, sperando possano guidarci in ciò che ancora dobbiamo attraversare e conoscere e nella consapevolezza che l’utilizzo di strumenti e occasioni di apprendimento nuovi non possono che produrre nuovi percorsi e sviluppi.

Innanzitutto, la didattica a distanza deve essere attivata dal Dirigente Scolastico per esplicito disposto, in realtà assai categorico e stringato, dell’ultimo DPCM del 4 marzo.

Non è tuttavia un obbligo di servizio che abbia base contrattuale per i Docenti che sono però chiamati alla consapevolezza che la scuola in questo momento, nel suo mantenersi viva e vitale anche attraverso la “didattica a distanza”, svolge innanzitutto la funzione di presidio di socialità e di riferimento per i nostri Studenti e Studentesse che hanno bisogno di non sentirsi “persi” e dispersi.

Per gli Studenti l’invito spesso a loro rivolto di “non studiare per il voto” trova ora una ripresa di urgenza e attualità senza precedenti, come del resto la coscienza, per i Docenti, che “non si insegna per il programma”.

Indicazioni operative per gli Studenti e i Genitori

Si ricorda che gli Studenti e i Genitori devono tenersi giornalmente informati attraverso la consultazione dei canali di comunicazione tra Scuola - Genitori/Studenti:

o Registro elettronico-Classeviva Studenti-Classeviva Genitori

o Mail istituzionale

o Sito istituzionale

Tutte le attività Curricolari ed Extracurricolari inserite nell’Agenda del Registro elettronico e programmate dal 27 febbraio al 15 marzo, saranno eliminate dai Docenti, perché sospese.

Tutte le video-lezioni verranno calendarizzate nell’Agenda del Registro Elettronico, come già fatto in questa settimana.

Le video-lezioni saranno svolte all’interno dell’orario di lezione ordinario, dal lunedì al sabato, dalle 8.00 alle 13.45 secondo la scansione oraria della scuola (8.00-8.55, 8.55-9.50 9.50-10.45, 11.00-11.55, 11.55-12.50, 12.50-13.45).

I Docenti predisporranno attività di video-lezioni per non più di quattro ore al giorno.

I Docenti potranno concordare con i colleghi dei C.d.C. scambi o spostamenti di ore (sempre e comunque indicati nell’Agenda del Registro Elettronico).

Potranno essere attivate diverse attività di didattica a distanza con gli strumenti a disposizione della scuola: TEAMS; Outlook–posta elettronica; ClasseViva-Registro elettrico; OneDrive- servizio cloud; tutti i servizi della Piattaforma 365 Education, con le piattaforme legate ai libri di testo e con altri strumenti preventivamente comunicati dal Docente promotore a tutti gli Studenti interessati.

Ogni attività svolta verrà inserita nel registro elettronico con la dicitura “didattica a distanza emergenza COVID-19”.

I Coordinatori di classe mantengono la funzione di raccordo nelle relazioni tra Scuola e Genitori, Consiglio di classe e Studenti, soprattutto in caso di necessità o problemi.

Per problematiche particolari Studenti e Genitori possono contattare via mail l’Ufficio di Vicepresidenza vicepreside@liceomaffeivr.edu.it o i diversi Uffici dell’Istituto.

Rispetto alla richiesta se si possa procedere con la programmazione nel periodo di sospensione delle lezioni, in assenza di precise indicazioni ministeriali, si ritiene che eventuali contenuti nuovi possano essere anticipati all’interno di moduli funzionali allo sviluppo delle competenze inserite nei “Curricula per Competenze” di ciascuna Disciplina secondo quanto approvato in Collegio Docenti. Si ritiene fin d’ora, salvo diverse indicazioni ministeriali, che tali moduli, per le classi di ultimo anno, potranno essere inseriti in una apposita sezione che verrà predisposta “didattica a distanza” nel Documento 15 maggio.

 

Lo stesso potrà essere effettuato per le programmazioni delle annualità precedenti.

Gli argomenti eventualmente così anticipati dovranno essere poi compiutamente ripresi all’interno dello svolgimento della programmazione curricolare in presenza.

Ribadendo le indicazioni già diffuse con circ. 247 si precisa che potranno essere svolte anche con il supporto dei libri di testo che gli Studenti hanno in uso:

 esercitazioni e correzioni;

 ripasso, ripresa e rinforzo di argomenti svolti

 attività di approfondimento e proposte di visione di filmati e/o lettura di libri

 proposte di didattica on-line suggerite dai singoli libri di testo

 

Desidero concludere con i versi di una bellissima poesia giovanile di Alda Merini, che ci ricorda come

“ci si può avanzare nella vita / mano che regge e fiaccola portata”

Che ciascuno di noi allora possa essere per sé stesso e per gli altri mano e fiaccola.

Un caro saluto.

 

Il Dirigente Scolastico

Roberto Fattore

  • Scarica Visualizza Circ. n.252 Didattica a distanza - Un altro giorno volli saltare attraverso una palude
Pubblicata il 06 marzo 2020

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