LICEO
CLASSICO LINGUISTICO
SCIPIONE MAFFEI
Verona
Medaglia d'oro ai Benemeriti
della Scuola, della Cultura, dell'Arte
Giornata mondiale della lotta contro l'AIDS

In allegato la circolare n. 153  

Estratto dal sito del Ministero della Salute

Conoscere Hiv e Aids

Aids (Acquired immune deficiency sindrome) significa "Sindrome da immunodeficienza acquisita". Nelle persone malate di Aids le difese immunitarie normalmente presenti nell'organismo sono state fortemente indebolite a causa di un virus denominato Hiv (Human immunodeficiency virus) e non sono più in grado di contrastare l'insorgenza di infezioni e malattie - più o meno gravi - causate da altri virus, batteri o funghi (infezioni/malattie opportunistiche)

Il test HIV

Per sapere se si è stati contagiati dall’HIV è sufficiente sottoporsi al test specifico per la ricerca degli anticorpi anti-HIV che si effettua attraverso un normale prelievo di sangue. Il test dell'HIV è in grado di identificare la presenza di anticorpi specifici che l’organismo produce nel caso in cui entra in contatto con questo virus

Comunicazione

A livello Nazionale la comunicazione avviene attraverso campagne Aids realizzate dal Ministero della salute dal 2002 ad oggi

Linee guida Hiv/Aids

Esistono delle Linee guida italiane sull’utilizzo dei farmaci antiretrovirali e sulla gestione diagnostico-clinica delle persone con infezione da HIV-1 e sono realizzate su mandato del Ministro della salute al Centro Nazionale Aids dell’Istituto superiore di sanità

Assistenza sanitaria

L'assistenza alla persona sieropositiva o malata di Aids necessita di strategie complessive di accompagnamento che focalizzino l'attenzione non sullo specifico sintomo, ma sul soggetto nella sua globalità.

Tali strategie devono considerare i sintomi cimici, le paure, i bisogni, quotidiani e la dimensione relazionale ed affettiva. I bisogni delle persone sieropositive sono, in altre parole, di natura sia sanitaria sia psicosociale.

Lavoro

La legge 5 febbraio 1992, n. 104, prevede agevolazioni a favore di chi, affetto da handicap è già inserito nel mondo del lavoro e necessita di seguire controlli clinici periodici o ha altre esigenze di carattere socio-sanitario documentabili.

Anche chi è sieropositivo o ammalato di Aids può, a seconda delle condizioni cliniche, ottenere il riconoscimento dell'handicap.

Privacy

Tutto ciò che attiene alla sfera personale di ciascuno è oggetto di tutela. Questo principio è fondamentale in tema di infezione da Hiv, essendo spesso le persone sieropositive vittime di discriminazione, criminalizzazione, emarginazione

Sezione per la lotta contro l'Aids

La Sezione per la lotta contro l'Aids (ex Commissione) lavora in collaborazione con la Sezione del volontariato per la lotta contro l'Aids (ex Consulta del volontariato) ed è composta da rappresentati di associazioni  no profit, Società scientifiche nazionali, Istituzioni regionali (Assessorati) e nazionali (Ministeri, ISS), Istituzioni e Agenzie Internazionali (WHO, UNICEF etc.)

Sezione del volontariato per la lotta contro l'Aids

La Sezione (ex Consulta delle Associazioni per la lotta contro l’Aids) ha il compito di esprimere pareri e formulare proposte nelle materie concernenti la lotta contro l’Aids, con particolare riguardo alle questioni informativo-educative, psico-sociali, etiche, dell’assistenza e della prevenzione

Dati epidemiologici

Il Ministero della salute, con il DM del 31 marzo 2008 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 175 del 28/07/08), ha istituito il sistema di sorveglianza nazionale delle nuove diagnosi di infezione da HIV, provvedendo ad aggiungere l’infezione da Hiv all’elenco della Classe III delle malattie infettive sottoposte a notifica obbligatoria. Fino al 2008, infatti, solo l’Aids era sottoposto a notifica obbligatoria, mentre l’infezione da Hiv (in fase pre-Aids) non lo era.

La sorveglianza delle nuove diagnosi di infezione da Hiv, che riporta i dati relativi alle persone che risultano positive al test Hiv per la prima volta, è stata attivata in tutte le regioni italiane. Nel 2018*, sono state riportate 2.847 nuove diagnosi di infezione da HIV pari a 4,7 nuovi casi per 100.000 residenti.

L’Italia, in termini di incidenza delle nuove diagnosi HIV, si colloca lievemente al di sotto della media dei Paesi dell’Unione Europea (5,1 casi per 100.000 residenti).
L’incidenza di nuove diagnosi HIV tra i giovani di età inferiore a 25 anni ha mostrato un picco nel 2017.
Tra le regioni con un numero superiore a un milione e mezzo di abitanti, le incidenze più alte sono state registrate in Lazio, Toscana e Liguria.
L’incidenza più alta è stata osservata tra le persone di 25-29 anni (11,8 nuovi casi ogni 100.000 residenti di età 25-29 anni) e 30-39 (10,9 nuovi casi ogni 100.000 residenti di età 30-39 anni); in queste fasce di età l’incidenza nei maschi è almeno 3 volte superiore a quelle delle femmine.

 

* dati pubblicati sul Notiziario dell'Istituto Superiore dei Sanità: Notiziario Istisan Vol 32 n°10 ottobre 2019 e riferiti al 2018. (in Allegato alla presente news).

Questi sono piccoli spunti di riflessione ed approfondimento tratti dal sito del Ministero della Salute:

http://www.salute.gov.it/portale/hiv/homeHIV.jsp

 

Si può accedere alle informazioni e approfondire gli argomentti cliccando direttamente sul Link del Ministero della Salute oppure si può consultare  il Sito dell’Istituto Superiore di Sanità www.iss.it

Grazie e buon lavoro a tutti.

                                                           

 

 

 


Pubblicata il 27 novembre 2019

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