LICEO
CLASSICO LINGUISTICO
SCIPIONE MAFFEI
Verona
Medaglia d'oro ai Benemeriti
della Scuola, della Cultura, dell'Arte
Proposta del "Dantedì"

 Il 5 novembre sul Corriere della Sera il nostro Dirigente Scolastico Roberto Fattore è intervenuto in merito a:

Dantedì, un’occasione per la scuola

Poesia che parla ai ragazzi

Concordi i docenti e i dirigenti degli istituti «La data deve cadere in un giorno di lezione»

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Quello che colpisce Roberto Fattore è che dal punto di vista formativo, nella lettura della Commedia, ci sia un forte richiamo alla responsabilità individuale, «visibile soprattutto nell’Inferno, dove emerge l’idea che ognuno sia portatore di una responsabilità piena sulle proprie azioni (posso determinare il mio destino, addirittura ultraterreno). È un elemento su cui i ragazzi spesso sono chiamati a confrontarsi, in un’epoca in cui il richiamo alla responsabilità individuale è molto attenuato ». Per quanto riguarda l’aspetto linguistico («gli studenti oggi dicono “tradurre” Dante e non “parafrasare”»), Fattore sostiene che gli alunni sono colpiti dalla profondità del testo, dal linguaggio complesso, articolato, inesauribile, che li affascina. «La vera sfida per chi lo insegna è trovare una via mediana tra la critica dantesca — immensa, colta, ragionata — e l’esigenza di offrire Dante a una fruibilità immediata, senza cadere nella spettacolarizzazione che a volte ne viene fatta: ecco, la scuola dovrebbe stare lì in mezzo».

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Corriere della Sera, 5 novembre 2019

In allegato le pagine 32 e 33 del Corriere della Sera con l'articolo completo.


Pubblicata il 05 novembre 2019

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