LICEO
CLASSICO LINGUISTICO
SCIPIONE MAFFEI
Verona
Medaglia d'oro ai Benemeriti
della Scuola, della Cultura, dell'Arte

In particolare, sulla base delle risultanze del processo di autovalutazione d’Istituto, contenute nel Rapporto di Autovalutazione (RAV), le priorità che l’Istituto si è assegnato per il prossimo triennio in termini di miglioramento sono:

Per quanto riguarda i risultati scolastici

  1. Ridurre il numero di studenti del secondo biennio non ammessi alla classe successiva o ammessi con sospensione di giudizio.
  2. Aumentare il numero degli studenti con livello di eccellenza a conclusione del ciclo di studi.

Per quanto riguarda le competenze chiave e di cittadinanza

  1. Sviluppo delle competenze sociali e di cittadinanza.
  2. Sviluppo delle competenze chiave

I traguardi che l’Istituto si è assegnato in relazione alle priorità sono:

Per quanto riguarda i risultati scolastici

  1. Incrementare la percentuale di alunni ammessi alla classe quarta e diminuire la percentuale degli studenti sospesi in terza e quarta.
  2. Incrementare il numero degli studenti con votazione all'Esame di stato superiore a 90/100.

Per quanto riguarda le competenze chiave e di cittadinanza

1      Potenziamento di iniziative interdisciplinari all'interno della programmazione del Consiglio di classe.

2      Programmazione di una percorso di apprendimento che sviluppi ed evidenzi una delle competenze chiave.

Le motivazioni della scelta effettuata sono le seguenti:

I punti critici più evidenti, emersi dall'analisi auto-valutativa del RAV, nell'area degli esiti, sono tre:

1-la difficoltà della scuola di offrire agli studenti una efficace continuità formativa tra primo e secondo biennio;

2-la fatica degli studenti nel superare senza sospensioni di giudizio il quarto anno di corso;

3-la mancanza di una didattica per competenze diffusa e condivisa.

Questi punti non rappresentano criticità in assoluto particolarmente gravi, ma certamente sono aspetti importanti dell'azione formativa, e in quanto tali necessarie priorità della scuola per i prossimi anni.

Gli obiettivi di processo che l’Istituto ha scelto di adottare in vista del raggiungimento dei traguardi sono:

Curricolo, progettazione e valutazione

  1. Somministrazione di prove finali per classi parallele del secondo anno in latino, greco, inglese.
  2. Somministrazione di prove finali per classi parallele del primo e terzo anno in matematica.

Ambiente di apprendimento

1      Elaborazione di un protocollo di gestione formativa degli studenti con BES.

2      Incrementare la diffusione di metodologie che favoriscano una didattica inclusiva.

Le motivazioni della scelta effettuata sono le seguenti:

La somministrazione di prove finali per classi parallele del primo, secondo e terzo anno è una strategia direttamente funzionale al superamento di quella difficoltà nella continuità formativa tra

primo e secondo biennio già evidenziata nel rapporto.

Anche la definizione di criteri di gestione formativa degli studenti con bisogni BES e la condivisione di metodologie didattiche inclusive vanno incontro alla priorità di rendere più attento ed efficace l'intervento della scuola.

L’analisi compiuta nella sezione 2.2 del RAV (Risultati di apprendimento nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica) ha messo in luce i seguenti punti di forza:

I risultati delle prove invalsi in italiano evidenziano risultati mediamente ottimi (la media dell'istituto mostra un +16,1% rispetto alla media ESCS di riferimento), in alcuni casi persino eccellenti (circa + 20%).

Tutti i risultati delle prove INVALSI sono inoltre perfettamente coerenti con l'andamento abituale delle classi e, quindi , a rischio cheating pressoché nullo. In termini di equi-eterogeneità dei risultati in Italiano si rileva una differenza dei risultati tra classi medio-alta (10.3%), dovuta però in gran parte alla differenza tra i due licei, classico e linguistico (tra le classi del classico infatti la variabilità scende al 7.3%, così come scende quella tra quelle del liceo linguistico, al 5.3%).

La variabilità intra-classe dell'istituto rimane comunque adeguatamente alta.

Gli studenti che terminano il primo anno di corso con una media dei voti bassa o relativamente bassa (inferiore al 7) esprimono nel proseguo degli studi un miglioramento mediamente circa il doppio di quello che raggiungono i colleghi con voti a fine primo anno mediamente alti o molto alti (media uguale o superiore a 8).

Si individuano i seguenti punti di debolezza:

In matematica la prestazione nelle prove INVALSI degli studenti dell'istituto, pur rimanendo nel complesso positiva (media d'istituto +7.7 rispetto ESCS), è più eterogenea, con due classi sotto la media ESCS.

Molto più accentuata la differenza tra classi nei risultati per matematica, dove il 36.3% di differenza dei risultati è solo in parte spiegabile dalla presenza di un indirizzo di potenziamento scientifico (che dispone di un curricolo orario specifico). Al netto infatti delle due classi PAS (potenziamento area scientifica) la differenza tra classi dei risultati rimane a circa il 20%, cioè ad un livello non accettabile. Ne deriva inoltre una variabilità intra-classe decisamente troppo bassa (63.7%).

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